Partecipazione del nostro gruppo alla "Giornata del Volo" - Thiene (VI)
Malattie dei denti
Le malattie dei denti sono di vario tipo. Dalle anomalie di forma, di struttura, di posizione, alle anomalie dello smalto e altro. La malattia che ha la maggior incidenza sui denti e che dà tanto lavoro ai dentisti, è la carie. La carie ha una incidenza rilevante nella popolazione. Negli ultimi tempi l'incidenza della carie dentaria nella popolazione italiana sta diminuendo, soprattutto per le migliorate condizioni igieniche orali. Possiamo dire con certezza che la prevenzione sta dando i suoi frutti.
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La carie
La carie dentale è una malattia ad eziologia multifattoriale, cioè riconosce molteplici cause per la sua insorgenza (età, sesso, genetica, alimentazione, potere tampone della saliva, sistema immunitario orale, grado di igiene orale, ecc.). Però c'è una condizione senza la quale la carie non si forma. Per la formazione di una carie dentale è indispensabile la presenza di germi, cioè di microrganismi. La diatriba sul tipo di germi coinvolti la lasciamo ai ricercatori, ma i maggiori incriminati sembrano essere lo Streptococco Mutans e lo Streptococco Sanguis. In pratica questi germi iniziano la carie producendo una sostanza acida che aggredisce lo smalto dei denti. La sostanza acida è acido lattico, che viene prodotto dai germi presenti nella bocca come risultato della degradazione degli zuccheri introdotti con la dieta. Viene logico pensare che per prevenire la carie non conviene assumere gli zuccheri. Oppure conviene eliminare i germi presenti. O, meglio, ambedue le cose. In ogni caso, sia per allontanare gli zuccheri che per allontanare i germi, è necessario pulirsi i denti. Riassumendo: la malattia più frequente dei denti è la carie; la carie è dovuta a dei microrganismi che utilizzano gli zuccheri della nostra dieta